Pubblicato in GU il Decreto del Fare: importanti novità anche per la Sicurezza sul Lavoro

Il 9 agosto è terminato l’esame parlamentare del disegno di legge di conversione del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia (c.d. “decreto del fare”), che è stato approvato con numerose modifiche e integrazioni. Il provvedimento, convertito dalla legge n. 98/2013, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto 2013.

gazzetta-ufficiale

Di seguito, segnaliamo alcuni articoli che vanno ad aggiornare il Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro.

  • articolo 3: con specifico decreto (da emanarsi) verranno apportate semplificazioni documentali e formali alla formazione ed informazione degli addetti che operano per meno di 50 giorni nell’arco dell’anno presso un datore di lavoro;
  • articolo 26: limitatamente ai settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, in luogo della predisposizione del DUVRI, il datore di lavoro committente può incaricare della eliminazione o riduzione al minimo dei rischi da interferenze nelle attività appaltate, un proprio incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionale adeguate e specifiche. Non sono soggetti a DUVRI (o designazione dell’addetto di cui sopra) i lavori e servizi la cui durata non è superiore a 5 uomini-giorno e non comportano rischi di incendio elevato, non si svolgono in luoghi confinati, o in presenza di agenti cancerogeni, mutageni, biologici, amianto, atmosfere esplosive, o rischi particolari dell’allegato XI;
  • articolo 29: con apposito decreto verranno individuati settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali. I datori di lavoro delle relative aziende potranno avvalersi di procedure semplificate per la valutazione dei rischi;
  • articolo 32: in tutti i casi in cui corsi di formazione e aggiornamento si sovrappongano, in tutto o in parte, a quelli previsti per RSPP e ASPP, verrà riconosciuto credito formativo adeguato. Le modalità di riconoscimento saranno definite dalla Conferenza Stato-Regioni;
  • articolo 71: definiti termini e modalità di effettuazione delle verifiche attrezzature ex allegato VII, con possibile supporto di soggetti privati abilitati in tutte le fasi;
  • articolo 88: le disposizioni del Capo I del Titolo IV non si applicano ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento, nonché ai piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore a dieci uomini-giorno, finalizzati alla realizzazione o alla manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai rischi di cui all’allegato XI;
  • articolo 104: con apposito decreto saranno individuati modelli semplificati per il POS, il PSC e il fascicolo (entro 60 giorni).

(fonte Necsi)

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