Decreto del Fare: nuove disposizioni in materia di prevenzione incendi

Con la legge di conversione del “Decreto del Fare”, sono state confermate le nuove disposizioni in materia di prevenzione incendi per le attività che sono in esercizio alla data del 7 ottobre 2011 e che da tale data rientrano per la prima volta nella normativa di semplificazione della disciplina dei procedimenti di prevenzione incendi.

Dette attività devono adeguarsi alle disposizioni di prevenzione incendi entro il 6 ottobre 2014.

Art. 38 – Disposizioni in materia di prevenzione incendi
  1. Gli enti e i privati di cui all’articolo 11, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, sono esentati dalla presentazione dell’istanza preliminare di cui all’articolo 3 del citato decreto qualora già in possesso di atti abilitativi riguardanti anche la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, rilasciati dalle competenti autorità.
  2. Fermo restando quanto previsto al comma 1, i soggetti di cui al medesimo comma presentano l’istanza preliminare di cui all’articolo 3 e l’istanza di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 2011 entro tre anni dalla data di entrata in vigore dello stesso.
Riferimenti normativi

Si riporta il testo degli articoli 3, 4 e 11, comma 4 del citato d.P.R. 1° agosto 2011, n. 151:

“Art. 3

  1. Gli enti ed i privati  responsabili delle attivita’ di cui all’Allegato I, categorie  B  e  C,  sono tenuti a  richiedere, con  apposita  istanza,  al  Comando l’esame  dei  progetti  di  nuovi  impianti  o  costruzioni nonche’ dei progetti di modifiche  da  apportare  a  quelli esistenti, che comportino un  aggravio  delle  preesistenti condizioni di sicurezza antincendio.
  2. I progetti di cui al comma 1  sono  corredati  dalla documentazione prevista dal  decreto  di  cui  al  comma  7 dell’articolo 2.
  3. Il Comando esamina i progetti ed entro trenta giorni puo’ richiedere documentazione integrativa. Il  Comando  si pronuncia sulla conformita’ degli stessi alla normativa  ed ai criteri tecnici di prevenzione  incendi  entro  sessanta giorni dalla data  di  presentazione  della  documentazione completa.”

“Art. 4

  1. Per le attivita’ di cui all’Allegato I del presente  regolamento,  l’istanza  di  cui   al   comma   2 dell’articolo 16 del decreto legislativo 8 marzo  2006,  n. 139,  e’  presentata  al  Comando,   prima   dell’esercizio dell’attivita’, mediante segnalazione certificata di inizio  attivita’,  corredata  dalla  documentazione  prevista  dal decreto di  cui  all’articolo  2,  comma  7,  del  presente regolamento. Il Comando  verifica  la  completezza  formale dell’istanza, della documentazione e dei relativi  allegati e, in caso di esito positivo, ne rilascia ricevuta.
  2. Per le attivita’ di cui all’Allegato I, categoria  A e B, il Comando,  entro  sessanta  giorni  dal  ricevimento dell’istanza  di  cui  al  comma  1,  effettua   controlli, attraverso visite tecniche, volti ad accertare il  rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di  prevenzione degli incendi, nonche’  la  sussistenza  dei  requisiti  di sicurezza antincendio. I controlli sono disposti anche  con metodo a campione o in base  a  programmi  settoriali,  per categorie di attivita’ o  nelle  situazioni  di  potenziale pericolo comunque segnalate o  rilevate.  Entro  lo  stesso termine, in caso di accertata carenza dei requisiti  e  dei presupposti per l’esercizio delle attivita’ previsti  dalla normativa  di  prevenzione  incendi,  il   Comando adotta motivati   provvedimenti di divieto di   prosecuzione dell’attivita’  e  di  rimozione  degli  eventuali  effetti  dannosi dalla stessa prodotti, ad eccezione  che,  ove  sia possibile,  l’interessato  provveda   a   conformare alla normativa antincendio e ai criteri tecnici  di  prevenzione incendi detta attivita’ entro un termine di  quarantacinque giorni. Il Comando, a richiesta dell’interessato,  in  caso di esito positivo, rilascia copia del verbale della  visita tecnica.
  3. Per le attivita’ di cui all’Allegato I categoria  C,  il  Comando,  entro   sessanta   giorni   dal   ricevimento dell’istanza  di  cui  al  comma  1,  effettua   controlli, attraverso visite tecniche, volti ad accertare il  rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di  prevenzione degli incendi, nonche’  la  sussistenza  dei  requisiti  di sicurezza antincendio. Entro lo stesso termine, in caso  di accertata carenza  dei  requisiti  e  dei  presupposti  per l’esercizio delle attivita’  previsti  dalla  normativa  di prevenzione   incendi,   il   Comando adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione  dell’attivita’  e di rimozione degli eventuali effetti dannosi  dalla  stessa prodotti,   ad   eccezione   che,   ove   sia    possibile, l’interessato  provveda   a   conformare   alla   normativa antincendio e ai criteri  tecnici  di  prevenzione  incendi detta attivita’ entro un termine di quarantacinque  giorni.  Entro quindici giorni dalla  data  di  effettuazione  delle visite  tecniche  effettuate  sulle  attivita’  di  cui  al presente comma, in  caso  di  esito  positivo,  il  Comando rilascia il certificato di prevenzione incendi.
  4. Il  Comando  acquisisce  le  certificazioni e le dichiarazioni attestanti la conformita’ delle attivita’  di cui all’Allegato I alla normativa di  prevenzione  incendi, ai  sensi  del  comma  4  dell’articolo  16   del   decretolegislativo 8 marzo 2006, n. 139.
  5. Qualora il sopralluogo debba essere  effettuato  dal Comando nel corso di un procedimento di autorizzazione  che prevede un atto deliberativo propedeutico emesso da  organi collegiali, dei quali e’ chiamato a far  parte  il  Comando stesso, si applicano i diversi termini stabiliti  per  tali procedimenti.
  6. Fermo restando quanto previsto dall’articolo  3  del presente decreto in caso di  modifiche  che  comportano  un aggravio  delle  preesistenti   condizioni   di   sicurezza  antincendio,  l’obbligo  per   l’interessato   di   avviare nuovamente le  procedure  previste  dal  presente  articolo ricorre quando  vi  sono  modifiche  di  lavorazione  o  di strutture, nei casi di nuova destinazione dei locali  o  di variazioni  qualitative  e  quantitative   delle   sostanze pericolose esistenti negli stabilimenti o depositi  e  ogni qualvolta sopraggiunga una  modifica  delle  condizioni  di sicurezza precedentemente accertate.”

“Art. 11

(Omissis)

  1. Gli  enti  e  i  privati  responsabili  delle  nuove attivita’ introdotte all’Allegato I, esistenti alla data di pubblicazione del presente regolamento, devono espletare  i  prescritti adempimenti entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.

(Omissis).”

(fonte Necsi)

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