Rinnovo CPI secondo il nuovo DPR151/11

Il 1° agosto dello scorso anno, 2011, è stato pubblicato il nuovo DPR151 che ha modificato le procedure di prevenzione incendi e, tra tutte, anche quella relativa al rinnovo del certificato di prevenzione incendi.

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La procedura è stata snellita e semplificata.

Per il rinnovo del certificato di prevenzione incendi, nel caso in cui all’interno dell’attività non vi siano state modifiche ai fini della sicurezza antincendio, si possono avere due scenari.

1°) Se all’interno della vostra attività non vi sono impianti di protezione attiva la procedura è molto semplice. Per chi non lo sapesse gli impianti di protezione attiva sono gli idranti, i naspi, gli sprinklers, gli impianti di rivelazione fumi ecc, gli estintori sono esclusi. Per queste attività, quindi senza impianti di protezione attiva, basta compilare l’attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio (modello PIN3 2011 scaricabile sul sito vigilfuoco.it), pagare il bollettino con l’importo richiesto e consegnare la documentazione al comando provinciale. L’attestazione va in marca da bollo da 14,62€ e deve essere presentata in duplice copia. Il bollettino da utilizzare per i pagamenti è quello in tre parti che oltre alla ricevuta, ha anche l’attestazione di pagamento. La parte da consegnare è l’attestazione di pagamento.
2°) Se, invece all’interno della vs. attività, vi sono impianti di protezione attiva degli incendi, oltre all’attestazione serve anche una asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la funzionalità e l’efficienza di tali impianti. Quindi dovete contattare un tecnico che verrà a fare un sopralluogo, eseguirà delle verifiche e delle prove funzionali sui vs. impianti e rilascerà questa asseverazione. Rispetto alla precedente procedura non è quindi più necessaria la perizia giurata in tribunale, è sufficiente l’asseverazione.

Se incaricate un tecnico che vi segua l’intero iter è necessario allegare la carta di identità del titolare dell’attività.

Le tempistiche di rinnovo dei certificati sono state anch’esse modificate. Non si hanno più scadenze ogni 3 o 6 anni in base alle attività soggette, ma ogni 5 e 10 anni. Non sono più previsti certificati UNA TANTUM come lo era prima ad esempio per gli edifici civili. Quindi tutti quei certificati una tantum rilasciati e tutt’ora in vigore dovranno essere rinnovati a partire dalle scadenze previste dal DPR151.
Entro 6 anni dall’entrata in vigore del DPR151, quindi entro il 2017 per i certificati una tantum rilasciati prima del 1 gennaio 1988
Entro 8 anni dall’entrata in vigore del DPR151, quindi entro il 2019 per i certificati una tantum rilasciati tra il 1à gennaio 1988 e il 31 dicembre 1999
Entro 10 anni dall’entrata in vigore del DPR151, quindi entro il 2021 per i certificati una tantum rilasciati dopo il 1 gennaio 2000.

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