Regione del Veneto – Nuovo piano sulla sicurezza sul lavoro

Aumento dei controlli nelle aziende da parte dei servizi di prevenzione igiene e sicurezza, commutazione in interventi “educativi” piuttosto che repressivi da parte degli ispettori Spisal, aumento del numero degli ispettori, comunicazione diretta tra rappresentanti sindacali della sicurezza, ma soprattutto maggiori investimenti in ambito salute e sicurezza sul lavoro, sono solo alcuni dei punti cardine emersi dall’importante incontro istituzionale avvenuto ieri nello storico Palazzo Balbi a Venezia convocato dal Governatore della Regione Veneto Luca Zaia.

Il Governatore sottolinea come questo non possa essere considerato “l’anno zero” per il Veneto in tema di salute e sicurezza sul lavoro, anche se negli ultimi anni gli incidenti hanno visto un calo significativo dagli oltre 70 mila dei primi anni 2000 ai circa 35mila del 2016; ma sono gli ultimi casi di cronaca relativi agli incidenti nel territorio italiano a preoccupare e ad «imporci di non abbassare la guardia. […] La sicurezza sul lavoro è un tema di civiltà che non può lasciare nessuno indifferente  – spiega Zaia – in gioco c’è il valore del lavoro e dei lavoratori. Investire in sicurezza vuol dire dare dignità alle persone che lavorano e rendere più efficiente l’intero sistema economico»

I primi a proporre delle linee guida su ciò che è necessario mettere in atto sono state le segreterie regionali delle principali sigle sindacali CGIL CISL e UIL che, con un documento condiviso, sottolineano l’importanza di rafforzare il comparto Spisal tramite un “piano straordinario di assunzioni”. Non meno importanti sono risultati i controlli relativi ai vari meccanismi che regolano gli appalti e il problema della frammentazione dei contratti di lavoro. Spazio anche per la tecnologia, i sindacati, infatti, evidenziano come sia necessario rilanciare gli investimenti delle imprese nella digitalizzazione e nella formazione dei lavoratori in quanto la tecnologia può risultare una preziosa alleata per contrastare gli infortuni tramite il corretto uso delle macchine e delle attrezzature.

Viene inoltre richiesto che il tavolo su sicurezza nei luoghi di lavoro diventi un’istituzione stabile in modo da poter governare in maniera organizzata tutti i soggetti – istituzionali e non – che sono coinvolti nella prevenzione, nel controllo e nella formazione.

Il Governatore Zaia ha quindi invitato tutti gli enti coinvolti a valutare con la massima attenzione le proposte che sono state presentate dai sindacati ed eventualmente formulare le proposte correttive, emendamenti e integrazioni in modo che «tra una settimana» si possa stilare degli interventi operativi e, qualora fosse necessario, l’introduzione di nuove norme per prevenzione e sicurezza sul lavoro.

Reazioni positive da parte degli interessati

Da subito si sono riscontrati pareri positivi, ma soprattutto spunti interessanti per migliorare la sicurezza in particolar modo il direttore di Confartigianato Veneto Agostino Bonomo sottolinea come serva più coordinamento tra istituzioni negli interventi di controllo, gli fa eco Luigi Bassani, direttore di Confagricoltura Veneto che, proprio perché il mondo agricolo è quello più a rischio per quanto riguarda gli incidenti mortali, ha richiesto che il ruolo degli Spisal non sia solo persuasivo ma che «sono necessari controlli frequenti e reiterati ad alta probabilità piuttosto che sanzioni più pesanti». Rimanendo sempre nel mondo dell’agricoltura, Bertin di Coldiretti aggiunge come la tecnologia possa aiutare molto ad esempio evitando ai conducenti di disabilitare la barra di sicurezza sui trattori che ne evita il ribaltamento.

Forti spinte anche per quanto riguarda formazione e buone prassi, alternanza scuola-lavoro, maggiore controllo per quanto concerne la mappatura dei cantieri esistenti e la vigilanza sull’applicazione dei contratti dell’edilizia. Infine Daniela Petrucci, direttrice di INAIL Veneto, ribadisce quanto sia importante la formazione e la cultura del lavoro: «il costo della mancata sicurezza vale il 4% del Pil, le imprese che investono nel migliorare le condizioni di lavoro sono le più performanti».

I primi risultati dovrebbero vedersi già entro un mese quando sarà riconvocato il tavolo di lavoro.

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