Le opportunità dei nuovi orientamenti in materia e la Vision ZERO

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La consulta interassociativa per la prevenzione ha organizzato lo scorso aprile un importante seminario dal titolo “Lavoro che cambia: cambia la prevenzione?” che si è soffermato su come mutino rischi corsi dagli operatori in relazione alle rapide evoluzioni delle condizioni di lavoro, soprattutto con l’avvento della tecnologia e della relativa “Industria 4.0”.

Si tratta di cambiamenti che coinvolgono gran parte dell’Azienda, dagli aspetti organizzativi e gestionali, fino ad arrivare alla leadership e alla gestione stessa del personale e nella quale si inseriscono i nuovi orientamenti in materia di prevenzione.

L’impresa 4.0, che indubbiamente apporta diversi miglioramenti nelle imprese italiane anche in relazione al contesto internazionale ed Europeo in particolare, ma questi miglioramenti hanno senza ombra di dubbio delle ripercussioni anche a livello dello sviluppo sostenibile, sulla responsabilità sociale tramite l’applicazione efficace della sicurezza, della salute e del benessere.

In relazione a ciò, durante il seminario, è intervenuto il Presidente AIAS Giancarlo Bianchi con un’analisi partita dai nuovi orientamenti internazionali per lo sviluppo sostenibile e la prevenzione globale armonizzata riportando, in particolare, la “Global Coalition on Safety and Health at Work” istituita durante il Congresso ILO – ISSA tenutosi a settembre dello scorso anno a Singapore con lo scopo di “applicare i contenuti dei 19 Goals (SDGs) inerenti alla Sicurezza e la Salute sul lavoro stabiliti dall’Agenda ONU 2030 e sviluppati in Italia tramite il programma ASviS tramite azioni concordate, armonizzate e condivise” e di “contribuire a realizzare quanto di specifico deciso in sede ONU (SDGs), G7, G20, EU, African Union and ASEAN Ministers”.

VISION ZERO – Progetto globale per la sicurezza

Una delle “idee” più interessanti nate dal Convengo di Singapore è il progetto Globale sviluppato dall’ISSA chiamato “VISION ZERO”.

Si tratta di un progetto, al quale ha aderito anche EU-OSHA, incentrato sulla diffusione di un’idea secondo la quale ogni azienda può avere “ambienti sicuri, salutari e nei quali non vi sono infortuni e vi è consolidato lo stato di salute e di benessere di coloro che vi operano”.

Come è possibile una visione così olistica del mondo del lavoro?

ISSA stila per VISION ZERO 7 “regole d’oro” per conseguire i risultati sperati:

  • “Prendi tu come imprenditore o manager il comando del processo Vision Zero e dimostra il tuo impegno;
  • Identifica i pericoli, valuta, elimina o riduci i rischi tramite il documento sulla Valutazione dei rischi;
  • Definisci obiettivi numerici e sviluppa programmi coerenti per raggiungere tali obiettivi;
  • Garantisci che l’organizzazione abbia un sistema organizzativo e gestionale adeguato;
  • Garantisci la sicurezza e l’ergonomia di macchine, attrezzature, impianti e ambienti di lavoro;
  • Sviluppa in modo continuo le competenze professionali degli operatori tramite l’informazione, l’addestramento e la formazione efficace;
  • Metti le persone al centro della tua organizzazione e investi e favorisci la loro crescita professionale”.
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