Riduzione dei premi INAIL: le novità del modello OT24 per il 2019

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Con la presentazione del modello OT24, il datore di lavoro chiede l’applicazione della riduzione del tasso secondo quanto previsto dall’art. 24 del D.M. 12.12.2000.
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La riduzione può essere chiesta quando vengono adottate misure di prevenzione ed igienemigliorative rispetto a quanto previsti dal DLgs. n. 81/2008 per quelle lavorazioni che siano iniziate prima del 3.01.2017. Ogni anno l’INAIL opera degli adeguamenti al modello che sono causati da modifiche normative o dalla necessità di porre una maggiore attenzione a quei settori od a quelle lavorazioni caratterizzate da elevati indici di frequenza o gravità infortunistica.
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Oltre a questi aggiornamenti, il modello OT24/2019, prevede alcuni interventi completamente nuovi ed indica quale data debbano contenere alcuni documenti probatori per consentire la correttezza dell’intervento con particolare attenzione alla validità delle certificazioni dei sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro. Vediamo quali sono le principali modifiche e quali sono i quadri interessati.
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Novità del modello OT24/2019

Il Modello OT24/2019 non opera uno stravolgimento rispetto a quello relativo all’anno 2018. Le principali modifiche apportate sono:
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Sezione A
Data l’introduzione della norma UNI ISO 45001, sono stati accorpati i precedenti interventi A1 ed A2. Il nuovo intervento A1, Trasversale Generale, comprende i certificati accreditati. In questa sezione è stato aggiunto l’intervento A5, relativo ai Modelli organizzativi ex art. 30 del DLgs. 81/2008 che, però, non interessa i settori edili, di ingegneria civile ed i servizi ambientali territoriali (hanno interventi dedicati nella Sezione D). È stato modificato l’intervento A10 relativo all’Accordo quadro sulle molestie e sulla violenza nei luoghi di lavoro
Sezione B
L’unica modifica è relativa all’Accordo quadro sulle molestie e sulla violenza nei luoghi di lavoro
Sezione E
Sono stati inseriti gli interventi E19 riguardante la produzione di ceramiche e piastrelleE20FonderieE21Lapideo ed E22Scavo di gallerie. Questi interventi sono riferiti al miglioramento dei sistemi di prevenzione contro l’inalazione di polveri contenenti silice alle stato libero.
La silice allo stato libero, Sio2, se inalata può provocare patologie polmonari gravi fra le quali la silicosi che è una malattia professionale inguaribile e progressiva. I settori individuati dagli interventi, sono quelli che effettivamente possono portare una maggiore rischiosità e l’intervento si ritiene realizzato quando abbatte la concentrazione delle polveri al disotto di 0.05mg/metro cubo.
In questa Sezione è stato introdotto anche l’intervento E23 riferito all’acquisizione, da parte di imprese con meno di 50 dipendenti, di strumenti di campionamento dell’aria in ambienti confinati. Questo intervento è stato aggiunto a causa dei numerosi eventi mortali che si sono verificati e riproposti in epoche recenti.
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Per quanto concerne le date dei documenti, viene precisato che i certificati devono avere una data di validità che comprenda tutto l’anno 2018 mentre le revisioni annuali devono essere effettuate entro la data massima di presentazione del modello OT24/2019.
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È rimasta invariata anche la soglia minima di 100 punti che consente l’invio del Modello rammentando che l’applicazione informatica non consente l’aggiunta di nuovi interventi una volta raggiunta o superata tale soglia.
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Trasmissione del modello e degli allegati

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Il modello può essere reperito sul portale www.inail.it. Ovviamente il modello cartaceo è stato pubblicato allo scopo di verificare con attenzione sia la natura degli interventi che la documentazione probatoria da allegare poiché la trasmissione può essere solamente telematica tramite la procedura dedicata.
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L’INAIL precisa che le novità introdotte per l’anno 2019 non incideranno sulle procedure telematiche per la trasmissione del modello che verranno attivate dopo il 31 dicembre 2018.
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Si rammenta che il modello contiene l’autocertificazione, ai sensi del D.P.R. 445/2000, relativa all’adozione delle misure minime ed all’attuazione dei miglioramenti entro il 31.12.2018.
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Condizioni di ammissione al beneficio

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La domanda di ammissione alla riduzione può essere effettuata, a legislazione oggi vigente, solo per le lavorazioni che abbiano un biennio completo di attività.
Per quanto concerne gli interventi, si deve precisare che quelli trasversali generali devono riguardare tutte le sedi di lavoro mentre, dal punto di vista amministrativo, si deve essere nella condizione di regolarità contributiva ovvero dalla possibilità di chiedere ed ottenere un DURC regolare.
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Si rammenta che le condizioni preliminari per chiedere il DURC sono:
– L’assenza di condanne penali, passate in giudicato, per violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro (deve essere inviata alla DTL competente apposita autocertificazione valida per tutte le riduzioni di premi o contributi)
– Il rispetto dei CCNL applicati.
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Date per assunte le condizioni preliminari per chiedere il DURC, l’INAIL deve verificare la regolarità, contributiva ed assicurativa, al momento della trattazione della domanda (si assume l’eventuale DURC regolare in corso di validità).
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Misura dell’agevolazione

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L’agevolazione è determinata dal numero dei lavoratori annuo per ogni singola lavorazione. La lavorazione è individuata dalla voce di tariffa ed il numero dei lavoratori sarà reperibile nel modello 20sm che per l’anno 2019 verrà elaborato ad ottobre 2018.
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L’agevolazione agisce sul tasso medio secondo le percentuali oggi in vigore
Lavoratori anno
Percentuale
Fino a 10
28
da 11 a 50
18
da 51 a 200
10
oltre 200
5
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È importante sottolineare che la riduzione, che non tiene conto della presenza o meno di infortuni o malattie professionali. Lo scopo dell’agevolazione è quello di ridurre la frequenza e la gravità degli eventi infortunistici attraverso una maggiore e puntuale estensione delle misure di prevenzione e protezione.
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Revoca dell’agevolazione

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La riduzione verrà applicata al momento del calcolo della regolazione 2019 (febbraio 2020) ma l’INAIL, nell’ambito del periodo prescrizionale di 5 anni, può revocare la riduzione nel momento in cui non dovessero essere state rispettate le condizioni che ne hanno consentito l’applicazione.
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Qualora la verifica dovesse essere effettuata dopo la fruizione della riduzione, l’INAIL chiederà il pagamento del minor premio versato applicando le sanzioni civili per evasione od omissione a seconda della gravità della irregolarità. In presenza di autocertificazioni non corrispondenti al vero, l’INAIL dovrà effettuare la segnalazione alle autorità competenti.
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(fonte IPSOA)
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