Violazione privacy: sanzioni ridotte con la definizione agevolata

General data protection regulation (GDPR) concept.

Con le faq pubblicate in data 1 ottobre 2018, il Garante privacy ha chiarito la fattispecie della definizione agevolata che consente, fino al 18 dicembre 2018, di ottenere la riduzione delle sanzioni comminate per le violazioni in materia di protezione di dati personali. I contravventori che hanno ricevuto, entro la data del 25 maggio 2018, l’atto con il quale sono stati notificati gli estremi della violazione o l’atto di contestazione immediata posso effettuare il pagamento in misura ridotta di una somma pari a due quinti del minimo edittale.

Sanzioni ridotte

L’importo da pagare per la definizione agevolata del procedimento sanzionatorio dipende dalla tipologia di violazione:
– Art. 161: € 2.400
– Art. 162, comma 1, Art. 162, comma 2-bis, per le violazioni di cui all’art. 167, Art. 162, comma 2-bis, per le violazioni di cui all’art. 33, Art. 162, comma 2-quater, Art. 162 bis e ter, comma 1, Art. 164: € 4.000
– Art. 162, comma 2: € 400
– Art. 162, comma 2-ter: € 12.000
– Art. 162-ter, comma 2: € 60 per ciascun contraente
– Art. 162-ter, comma 4, Art. 163: € 8.000
– Art. 164-bis, comma 2: € 10.000
– Art. 164-bis, comma 2: € 20.000

Il pagamento deve essere effettuato entro il 18 dicembre 2018.

Modalità di pagamento

Il pagamento può essere effettuato tramite bollettino postale intestato a “Tesoreria Provinciale dello Stato di ROMA” il cui numero di conto corrente è 871012; oppure con versamento tramite istituti bancari, uffici postali ecc., utilizzando il seguente codice IBAN IT 31I0100003245348010237300 e indicando la seguente causale “Definizione agevolata sanzioni del __(data contestazione)___ – capo X capitolo 2373 – Contravventore: _____________”, unitamente al numero della contestazione, se presente.
E’ possibile, ma non obbligatorio, comunicare il versamento effettuato o trasmettere copia dello stesso, facendo riferimento all’indirizzo di posta elettronica protocollo@pec.gpdp.it.

Sanzioni aggravate

Qualora, nell’atto di contestazione, l’importo della sanzione sia stato raddoppiato per effetto dell’applicazione dell’aggravante di cui all’art. 164-bis, comma 3, del Codice, l’importo utile ai fini della definizione agevolata del procedimento sanzionatorio è pari ai 2/5 del minimo edittale previsto per la sanzione applicata, indipendentemente dal fatto che la sanzione base, sia stata determinata in misura doppia per effetto della contemporanea applicazione.

Mancata definizione agevolata

Qualora il contravventore decida di non definire in maniera agevolata i procedimenti sanzionatori pendenti, ha la facoltà, entro il 16 febbraio 2019:
– di pagare l’intero importo contenuto nell’atto di contestazione;
– di presentare nuove memorie difensive. In questo caso, il Garante, esaminate le nuove memorie può disporre l’archiviazione degli atti o adottare una specifica ordinanza-ingiunzione, nel termine di 5 anni a partire dal 19 settembre 2018.

(fonte IPSOA)

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