SENTENZE | Mancata comunicazione del RSPP, perdita delle agevolazioni contributive

Le agevolazioni contributive messe a disposizione dall’INPS per le aziende italiane sono sicuramente degli aiuti indispensabili per il buon funzionamento dell’azienda.

Talvolta, però, INPS si vede costretta a richiedere la restituzione delle agevolazioni a talune aziende che non hanno adempiuto a tutti gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro.

È il caso della sentenza che andiamo ad analizzare oggi, la numero 21053 settembre 2017 nella quale un’azienda si era vista giungere da INPS la richiesta di recupero delle agevolazioni contributive riferiti al biennio 2002/2004 per un totale di oltre 200.000 euro.

Perché INPS ha richiesto il recupero delle agevolazioni?

In seguito ad un infortunio mortale avvenuto nell’azienda, la stessa provvedeva a comunicare il designato RSPP a ispettorato del lavoro e alle ASL competenti, ma INPS dichiarava la perdita delle agevolazioni in quanto l’azienda risultava non in regola con gli adempimenti formali previsti in normativa.

Dopo un primo grado che dava ragione all’azienda e un secondo grado d’Appello che dava invece ragione alla ricorrente INPS, la Cassazione va ad avvalorare la tesi della Corte d’Appello riproponendo che:

la società non aveva provveduto ai sensi dell’art 8 , comma 11, dlgs n. 626/1994 alla comunicazione all’Ispettorato del lavoro ed alle USL territorialmente competenti del nominativo della persona designata come responsabile del servizio di prevenzione e protezione interno e esterno all’azienda […] tale comunicazione non rispondeva solo ad un mero formalismo burocratico, ma configurava una prestazione rilevante al fine di rendere certe le responsabilità civili e penali connesse alla violazione accertata […] ai sensi della legge n. 296/2006, il mancato rispetto di disposizioni anche di natura formale e non sostanziale finalizzate alla tutela della sicurezza dei dipendenti sul posto di lavoro, comporta la perdita di agevolazioni contributive in quanto la norma non lascia spazio ad una valutazione circa il grado della violazione.

(fonte Necsi)

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