Medico competente: caricabili sulla piattaforma INAIL i dati dei lavoratori

gdpr-mc

I medici competenti per la sicurezza sul lavoro in azienda possono avviare l’inserimento, nella piattaforma telematica INAIL, delle comunicazioni riguardanti i dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nell’anno 2018. Lo rende noto l’Istituto assicuratore, avvertendo che tali comunicazioni saranno conservate nelle pratiche in lavorazione per eventuali successive modifiche ad opera del medico e fino alla conferma finale di trasmissione, che va effettuata entro il 31 marzo. Quali sono le procedure e quali le scadenze da osservare per adempiere correttamente agli obblighi?

Come previsto dalla normativa prevenzionistica, il 31 marzo 2019 scade il termine per la trasmissione, da parte dei medici competenti, dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nell’anno 2018.

Dal 1° novembre 2018 è possibile avviare l’inserimento dei dati nel portale INAIL a disposizione dei medici competenti.

Le informazioni introdotte saranno conservate nelle pratiche in lavorazione per eventuali modifiche fino alla conferma finale di trasmissione da effettuarsi entro il 31 marzo.

L’art. 40 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., (cd. Testo Unico in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro), prevede che, entro il primo trimestre dell’anno successivo all’anno di riferimento, il medico competente debba trasmettere, esclusivamente per via telematica ai servizi competenti per territorio (per il tramite della piattaforma INAIL dedicata), le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, relative ai dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori che sono stati sottoposti a sorveglianza sanitaria da parte del medico stesso, in attuazione del protocollo sanitario aziendale.
I dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori (Allegato 3B), elaborati secondo criteri di semplicità e certezza, devono essere quelli previsti dal Decreto 9 luglio 2012 (in G.U. n. 173 del 26 luglio 2012), così come modificato e integrato dal Decreto 6 agosto 2013 (in G.U. n. 212 del 10 settembre 2013) e dal Decreto 12 luglio 2016 (in G.U. n. 184 dell’8 agosto 2016).

L’obbligo assume rilevanza anche per i risvolti sanzionatori di inadempimento; infatti, terminato ormai il periodo transitorio di avvio del sistema, il medico competente che ometta la trasmissione per il 2018 commette un illecito amministrativo punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.116,82 a 4.467,30 euro (importi in vigore dal 1 luglio 2018).

Il nuovo Allegato 3B

Si ricorda che il Ministero della Salute, Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria, con nota del 7 febbraio 2017, ha già fornito il proprio parere in merito ai termini di entrata in vigore del Decreto 12 luglio 2016.

In particolare, l’Allegato 3B del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., così come modificato dal decreto 12 luglio 2016, viene utilizzato per la rilevazione dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori riferiti alla sorveglianza sanitaria a partire dall’anno 2017, e quindi vale a maggior ragione per i dati del 2018.

Anche l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, Direzione Centrale Prevenzione, con la nota del 10 febbraio 2017, in ordine alla decorrenza dell’effettiva applicabilità del nuovo modello 3B introdotto dal Decreto 12 luglio 2016, ha fatta propria la nota interpretativa del Ministero della Salute del 7 febbraio 2017 sopra citata e ha confermato la vigenza del nuovo Allegato 3B per i dati raccolti dal 2017.

Modalità di trasmissione

Entro il 31 marzo 2019 va resa quindi regolarmente la comunicazione dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nel 2018, da parte del medico competente, esclusivamente per via telematica tramite l’applicativo INAIL, operante e raggiungibile dal link web https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/promozione-e-cultura-della-prevenzione/comunicazione-medico-competente.html.

Relativamente alle modalità di trasmissione va osservato che:
– è possibile lavorare sui dati relativi alle aziende o unità produttive di competenza del medico competente a partire dal 1° novembre 2018, ma, in ogni caso, bisogna chiudere la comunicazione prima della scadenza del 31 marzo;
– è possibile anche annullare dopo l’invio le comunicazioni già inviate o modificare le associazioni e i dati relativi alle aziende o unità produttive di competenza del medico competente, ma, in ogni caso, tutto questo deve accadere prima della scadenza del 31 marzo;
– l’inoltro finale della comunicazione verrà attestato da apposito file pdf che varrà come ricevuta e conterrà numero di protocollo, data e ora di invio;
– per “lavoratori occupati”, a cui i dati si devono riferire, si intendono i soggetti presenti in azienda alle date stabilite (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno) in base alla definizione di “lavoratore” ex art. 2, comma 1, lettera a), del D.lgs. 81/2008 e s.m.i., comprensiva dei soggetti equiparati ai lavoratori (es. associato in partecipazione) e dei soggetti ex art. 3 (es. lavoratori in distacco, lavoratori a progetto che svolgano la propria attività nei luoghi di lavoro del committente);
– per “lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria”, si intendono quei lavoratori per i quali il medico competente effettua la sorveglianza sanitaria, ai sensi dell’articolo 41, comma 1, lettere a) e b) del D.lgs. n. 81/2008, nei casi previsti dalla normativa vigente o qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi;
– le visite mediche preventive preassuntive, di cui alla lettera e-bis), comma 2, dell’art. 41 del D.Lgs. 81/2008, richieste dal datore di lavoro al medico competente, rientrano nell’ambito della sorveglianza sanitaria, se effettuate dal medico nei confronti di lavoratori soggetti alla stessa;
– anche nel caso di non effettuazione di visite mediche nell’anno, vige l’obbligo di invio dei dati inerenti la esposizione ai rischi lavorativi specifici;
– anche qualora nell’anno di riferimento della comunicazione (e comunque entro il 31 dicembre) l’impresa abbia cessato la sua attività, è obbligatorio inviare le informazioni raccolte in corso d’anno;
– qualora nella stessa azienda (o unità produttiva) si sia verificato l’avvicendamento del medico competente, l’obbligo sussiste in capo al medico competente risultante in attività allo scadere dell’anno interessato dalla raccolta delle informazioni;
– qualora nell’anno di riferimento della comunicazione siano state eseguite solo visite preventive (ad esempio: nuova impresa/unità produttiva, lavori temporanei o stagionali), dovrà comunque essere regolarmente riportato il numero dei lavoratori complessivamente visitati nell’anno.

Relativamente ai rischi lavorativi “non normati” (es. diversi dal rumore, vibrazioni, ecc.) l’applicativo INAIL consente l’inserimento di ulteriori rischi lavorativi, presi in considerazione e adeguatamente valutati nel DVR dell’azienda o dell’unità produttiva e che abbiano comportato come misura preventiva l’attivazione della sorveglianza sanitaria, diversi da quelli indicati analiticamente nel modello dell’allegato 3B.

Infine, per i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria per “movimentazione manuale dei carichi” e/o “sovraccarico biomeccanico degli arti superiori”, si intendono tutti i lavoratori esposti a rischio, sulla base della valutazione del rischio e dei fattori individuali di rischio di cui all’Allegato XXXIII (art. 168, comma 2, lettera d) del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.), che quindi per tali fattori e per tali motivi siano sottoposti a sorveglianza sanitaria, come indicato nel protocollo sanitario dell’azienda/unità produttiva.

Comunicazioni del 2018 ai servizi sanitari

I dati trasmessi saranno elaborati dall’INAIL e messi a disposizione, per le loro attività istituzionali, dei Servizi di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) competenti per territorio già a partire dal 1° gennaio 2019, via via che le comunicazioni affluiranno a sistema.

(fonte IPSOA)

Questa voce è stata pubblicata in Sicurezza e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...