Fatture emesse a fine 2018 e trasmesse nel 2019: come comportarsi?

L’obbligo si rende infatti applicabile “alle fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2019” (art. 1, comma 916, legge n. 205/2017). La norma, quindi, per individuare l’entrata in vigore dell’obbligo fa esclusivo riferimento alla data di emissione della fattura. Data che, ovviamente, dipende dal momento di effettuazione dell’operazione IVA, ma anche dalla volontà delle parti.È vero, infatti, che a norma dell’art. 21, comma 4, D.P.R. n. 633/1972, in vigore sino al 31 dicembre 2018, la fattura deve essere emessa obbligatoriamente con riferimento al momento di effettuazione dell’operazione (art. 6, D.P.R. n. 633/1972), ma nulla vieta all’impresa fornitrice di emettere una fattura anche prima dell’effettuazione dell’operazione, sempreché la pattuizione contrattuale lo consenta. Ossia che il cliente accetti tale tipo di pratica commerciale. In questo caso, è previsto che “l’operazione si considera effettuata, limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento” (art. 6, comma 4, D.P.R. n. 633/1972).Nonostante il tenore letterale della norma che individua i termini dell’entrata in vigore sia chiaro, sono emersi diversi dubbi sui corretti termini di entrata in vigore dell’obbligo, soprattutto sulla base della lettura testuale di una FAQ pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.

Le FAQ delle Entrate

È vero, infatti, che ad un quesito riguardante proprio l’entrata in vigore della fatturazione elettronica, l’Agenzia delle Entrate in una delle FAQ pubblicate sul proprio sito a fine novembre indica che:“L’obbligo di fatturazione elettronica scatta […] per le fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2019. Pertanto, il momento da cui decorre l’obbligo è legato all’effettiva emissione della fattura. Nel caso rappresentato, se la fattura è stata emessa e trasmessa nel 2018 (la data è sicuramente un elemento qualificante) in modalità cartacea ed è stata ricevuta dal cessionario/committente nel 2019, la stessa non sarà soggetta all’obbligo della fatturazione elettronica”.Dalla risposta diversi commentatori hanno ribadito che la natura analogica o elettronica di una fattura emessa entro il 31 dicembre 2018 dipenda dal fatto che sia tramessa o meno nel medesimo 2018. Dal punto di vista giuridico, tale tipo di affermazione è stata avvalorata leggendo l’ultimo periodo dell’art. 21, D.P.R. n. 633/1972 secondo il quale “la fattura, cartacea o elettronica, si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente.”Tuttavia, come anche chiarito dalla stessa Agenzia delle Entrate con riferimento alla fatturazione elettronica nei confronti della PA, in vigore sin dal 2014 (cfr. Agenzia delle entrate, circolare 24 giugno 2014, n. 18, paragrafo 1.4), è stato sempre ritenuto che, secondo la norma da ultimo citata, la data di emissione non potesse essere successiva a quella di trasmissione della fattura ma che la stessa potesse, comunque, essere senz’altro antecedente a quella di trasmissione.

Conta la data di emissione

Pertanto, per valutare i termini dell’entrata in vigore dell’obbligo di emissione delle fatture elettroniche occorre fare riferimento esclusivamente alla data di emissione delle fatture che, come sopra meglio ricordato, dipende dall’effettuazione dell’operazione, ma anche alla volontà delle parti.In altre parole, seguendo i termini dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica:- qualora una fattura sia emessa entro il 31 dicembre 2018 in formato cartaceo, potrà essere inviata sia nello stesso 2018 ovvero nel 2019 secondo i consueti canali previsti per tale formato di fattura (a mano, per posta, PEC ovvero email);- qualora, invece, la fattura venga emessa nel 2019 dovrà essere obbligatoriamente elettronica e dovrà essere inviata attraverso il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate e dovrà essere sottoposta al procedimento di conservazione sostitutiva.La FAQ dell’Agenzia delle Entrate, in effetti, fa esclusivo riferimento all’ipotesi prospettata nella domanda, ossia al caso che la fattura cartacea venga emessa e trasmessa nel 2018, ma ricevuta dal cliente nel 2019, perché ad esempio è stata inviata il 30 dicembre 2018 via posta e ricevuta nel 2019.Questo non vuol dire che, se la fattura cartacea viene trasmessa nel 2019, dovrà essere obbligatoriamente elettronica.

(fonte IPSOA)

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...