INAIL, UN VADEMECUM SULLE PUNTURE DI INSETTI

Pubblicato dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Inail un nuovo fact sheet relativo alle infezioni trasmesse da vettori e sui pericoli per chi lavora all’aria aperta. Il testo riguarda principalmente agricoltori, forestali, giardinieri, ma può essere utile anche per tutte le altre tipologie di lavori, specie nell’avvicinarsi della bella stagione, dove è più facile essere soggetti alle punture e ai morsi di zanzare, zecche e pappataci.

Le infezioni trasmesse dagli artropodi all’uomo, tecnicamente definite ‘zoonosi vettore trasmesse’, rappresentano un problema importante all’interno della sanità pubblica. Infatti, negli ultimi anni sono progressivamente aumentati in Europa e nel nostro Paese i casi importati e autoctoni di patologie virali di origine tropicale, dovuti sia ai cambiamenti climatici che ad altri fattori naturali e antropici, come le migrazioni, le modifiche ambientali, l’espandersi dell’agricoltura intensiva, l’incremento dei viaggi e del commercio di animali.

La scheda suggerisce un approccio di tipo multidisciplinare ed integrato, qualificato scientificamente con l’espressione “One Health”: in tale locuzione sono racchiuse l’integrazione della sorveglianza veterinaria con quella umana per individuare celermente la circolazione del vettore infettivo localmente e il conseguente rischio trasmissivo sull’uomo. Diversi i piani d’azione messi in campo a livello internazionale da differenti organismi, dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e alla sua strategia per il controllo dei vettori del 2017, al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che hanno elaborato un progetto comune con la creazione di mappe interattive che sul web danno informazioni complete sulle malattie trasmesse dagli insetti vettori.

Tra le tante informazioni riportate, si evidenzia la tabella che segnala alcune norme comportamentali e di controllo ambientale da adottare: in particolare, tra le prime, l’utilizzo di indumenti chiari o che non lascino scoperte parti del corpo, mentre fra le seconde viene raccomandato l’uso di repellenti per insetti o l’installazione di barriere meccaniche come zanzariere o impianti di condizionamento. In appendice al testo, il fact sheet riepiloga le principali circolari fatte su alcune infezioni allarmanti e sulle misure da attuare, che sono state realizzate su fonti del Ministero e del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità. Oltre a queste anche le indicazioni sulle principali zoonosi vettore trasmesse in Europa e in Italia insieme ai cenni su alcuni casi occupazionali riportati nella letteratura scientifica di riferimento.

Ricordiamo che, specie per i lavoratori che svolgono la loro attività all’aria aperta, il datore di lavoro ha l’obbligo, in conformità alle norme D.Lgs. 81/08, di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori attraverso idonee misure di protezione e prevenzione nonché di profilassi. In particolare, segnalano i ricercatori del Dimeila, “solo per l’encefalite sono a disposizione vaccini sicuri raccomandati per contadini, per il personale militare operante in zone di pericolo infettivo, e per viaggiatori ad alto rischio diretti ad aree endemiche”.

Per ulteriori approfondimenti e per scaricare il testo:
https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-punture-insetti-rischi-lavoro-2019.html

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